Lo giuro, scriverò prima o poi quello che è successo giovedì. Ma ora c'è il consueto ritrovo con la Cronaca del Live di Vampiri.
Allora, prima di tutto io ho cambiato personaggio! Ve la ricordate la dolce e malinconica Lucrezia? Ecco... ora c'è la dolce e malinconica Lucrezia che però si veste da sposa e va in giro per i cimiteri recitando Requiem su requiem! Una Malkavian, insomma. E il ruolo mi piace da impazzire!
E a questo Live, con la nuova cronaca che mi sembra molto più rilassata della precedente, e forse molto più coinvolta, c'era anche una spettatrice, l'Ele!! Poveretta, cosa non si è sorbita, insieme alla Benni! La ricerca spasmodica del velo da sposa, la vestizione in cui lei mi guardava con due occhi stralunati chiedendomi se riuscivo a respirare, il fodero del pugnale che mi si appiccicava al petto! E poi altre cose tipo il mio vestito MOLTO adatto per correre, le ciabatte di seta NON ne parliamo, e quel velo malefico che si è rivelato una zanzariera!
Però è stato un bel Live! A parte i colpi mostruosi che prendevo quando mi scompariva la ragazza che faceva la Malkav abbracciata da bambina, e si vedeva Maddalena correre in giro passando anche davanti ai professori di fantasmi, perché non la trovava! Scene epiche ovviamente il CARRAMBA che sorpresa con la Benni ideato 10 minuti prima in macchina con commenti del tipo "ragazze, siete SQUALLIDE! Ragazze, un minimo più originali, SU!" e cose del genere, e tutto perché io avevo messo lo stesso nome del pg della Benni!! XD E altra scena magistrale il Munz che interpreta Gianluca Picardo vestito da Star Trek!!! Una cosa da MORIRE dalle risate! Oppure le mie chiamate per lanciare dominazione UN PO' DAPPERTUTTO ("Ehi, tu, SPOSA!!" del Tondo - con la scusante "Eh ma io ci ho provato a chiamarti in altri modi, Velo, Pazza... ma non mi rispondevi!")e a fare i miei malvagi piani del male cosmico!!
Poi il live è finito alle due, e ho ripreso vita (anche i miei piedi hanno ripreso vita, mi aggiravo per l'Elysium a piedi scalzi alla fine), e ho ripreso anche il ruolo da conduttore! Morale della favola, io e l'Ele siamo arrivate a casa alle 3.40. Ma siccome siamo parte del TMB non potevamo finirla lì. E' stato solo per caso che verso le 5 abbiamo notato che il sole cominciava a far capolino, e abbiamo deciso di dormire, anche perché io ero distrutta, e anche lei, le ho fatto fare SIOPPING sfrenato il pomeriggio (e quella maglietta è troppo carinaaaaa!).
Il giorno dopo abbiamo vagato per una Reggio deserta, ma qualcosa da mangiare alla fine l'abbiamo trovato! :P Cioè... magari se uscivamo ad un'ora decente e non alle 2 c'era di più, ma sono piccoli e miseri dettagli!!! XD
E poi ho riportato la piccola in stazione e sono tornata... la giornata che era iniziata tanto bene si è conclusa con l'eliminazione dell'Italia dagli europei sigh... Ma questo non c'entra!
E quindi arrivo alla fine di questo post, anche perché, benché sembri che l'abbia fatto ad un'ora decente, in realtà sono le 5 di mattina del 24 :P
E allora ringrazio moltissimo i giocatori, e i png (io ti adoro, Munz, lo sai! *_*), ma soprattutto la Benni che è stata fantastica, e soprattutto è stata bravissima ad entrare in gioco senza aver me come appoggio, hai fatto i tuoi piccoli grandi passi verso il mondo dei Toreador (... mmm... forse questo NON è esattamente positivo, ma VABBE!)!!! :D Brava brava, anche per quello che sappiamo io e te!! ^^
E ovviamente grazie allo Zucchero che si è sorbita tutto il Live poveretta! Con l'imbottigliatore folle che non la lasciava vedere e TUTTE le nostre borse dietro XD Grazie mille Zuccherino Radioattivo!! :D Spero ti sia divertita!
E ora buonanotte... o forse buongiorno, mi sa che è decisamente meglio! Sto diventando un po' troppo il vampiro!! :P
Buon Rötschreck a tutti!!
Live di Vampiri
Author: Monsieur Henri /L'Angolo di Spoon River
Author: Monsieur Henri /Veramente avrei qualcos'altro da raccontare oggi... ma sono sinceramente troppo distrutta per farlo! Quindi sarà domani!! Per ora un'altra poesia dalla raccolta più allegra della terra!! :P
Serepta Mason
My life's blossom might have bloomed on all sides
save for a bitter wind which stunted my petals
on the side of me which you in the village could see.
From the dust I lift a voice of protest:
my flowering side you never saw!
Ye living ones, ye are fools indeed
who do not know the ways of the wind
and the unseen forces
that govern the processes of life.
L'Angolo di Spoon River
Author: Monsieur Henri /Visto che c'è chi ha l'Angolo dello Sfigato del Mese (Dora), e chi ha l'Angolo del Gioco Dimenticato (Ele), ho deciso di aprire anche io una rubrica settimanale, con cui intratterrò suscitando grande gioia e divertimento, giusto perché sono pur sempre la Signora della Sfiga e della Perfidia! :P
Perciò ecco a voi l'Angolo di Spoon River! Farò una scelta settimanale delle poesie di Edgar Lee Masters, ma le getterò così, perché non amo troppi giochi di interpretazione, e poi ognuno deve interpretare a suo modo, credo! Quindi ecco la prima, la mia preferita in assoluto!
Amanda Barker
Henry got me with child
knowing that I could not bring forth life
without losing my own.
In my youth therefore I entered the portals of dust.
Traveler, it is believed in the village where I lived
that Henry loved me with a husband's love,
but I proclaim from the dust
that he slew me to gratify his hartred.
10 giugno, parte IV
Author: Monsieur Henri /
Questa giornata è finita. Una giornata così strana che non saprei darle altri aggettivi. Una giornata non triste, ma, appunto, dolente. Una giornata che quasi non voleva finir mai, soprattutto il tramonto... strano, non è vero?
E' stato un lungo tramonto, lo stesso lungo tramonto che ha accompagnato Alessandro, eppure il cielo era tremendamente terso e splendente.
Oserei dire che è stato un bene che oggi non avessi troppe persone intorno. Già giocare, stasera, non è stato facile, soprattutto avendo il volto di Alessandro davanti agli occhi. Poi quella sensazione si è assopita, nel gioco...
Eppure ora ripenso, e ho il gran rimpianto di aver dovuto studiare oggi, invece che dedicarmi a lui. Ho il rimpianto di dover andar a dormire, invece che pensare a lui. Ho il rimpianto di non aver letto tutto il Romanzo d'un sol fiato...
Ma di una cosa non ho il rimpianto... di averlo onorato, di averlo amato. Di aver pianto e di aver sospirato. Di aver scritto di lui e di aver pensato a lui.
No, di questo non mi pentirò mai...
Perché c'è un destino, e io voglio continuare a lavorare per sentirlo vivo, per strapparlo via dalla tomba in cui è stato nascosto e che quasi vorrei che non fosse mai scoperta. Perché? Semplice, non sarebbe quasi più mio, sarebbe venduto, sarebbe visto da milioni di giapponesi assetati di fotografie... sarebbe profanato.
No, che resti lì, tra la sabbia d'Egitto, piuttosto che tutto questo. Preferisco non vederlo mai, piuttosto che vederlo sminuito della sua grandezza.
Perché lui è davvero grande, è stato grande in quella morte senza senso, perché ha aperto la strada ad un mondo nuovo. Qualcuno dice che forse il suo apporto non è stato così grande. Bene, Alessandria e il periodo alessandrino da dove derivano? Come mai voi continuate a leggere le leggende di questo barbaro? Se davvero non ha fatto nulla, chiedetevi perché Alessandro è un nome comunissimo e perché c'è solo un Alessandro il Grande.
La risposta è semplicemente lì, non aspettate a darvela, lui vi ricompenserà.
E ora sorgi di nuovo, Orione, torna alla casa che fu tua. Il sogno è ricominciato, e brilla all'infinito.
I
- Giungemmo: è il Fine. O sacro Araldo, squilla!
Non altra terra se non là, nell'aria,
quella che in mezzo del brocchier vi brilla,
o Pezetèri: errante e solitaria
terra, inaccessa. Dall'ultima sponda
vedete là, mistofori di Caria,
l'ultimo fiume Oceano senz'onda.
O venuti dall'Haemo e dal Carmelo,
ecco, la terra sfuma e si profonda
dentro la notte fulgida del cielo.
II
Fiumane che passai! voi la foresta
immota nella chiara acqua portate,
portate il cupo mormorìo, che resta.
Montagne che varcai! dopo varcate,
sì grande spazio di su voi non pare,
che maggior prima non lo invidïate.
Azzurri, come il cielo, come il mare,
o monti! o fiumi! era miglior pensiero
ristare, non guardare oltre, sognare:
il sogno è l'infinita ombra del Vero.
III
Oh! più felice, quanto più cammino
m'era d'innanzi; quanto più cimenti,
quanto più dubbi, quanto più destino!
Ad Isso, quando divampava ai vènti
notturno il campo, con le mille schiere,
e i carri oscuri e gl'infiniti armenti.
A Pella! quando nelle lunghe sere
inseguivamo, o mio Capo di toro,
il sole; il sole che tra selve nere,
sempre più lungi, ardea come un tesoro.
IV
Figlio d'Amynta! io non sapea di meta
allor che mossi. Un nomo di tra le are
intonava Timotheo, l'auleta:
soffio possente d'un fatale andare,
oltre la morte; e m'è nel cuor, presente
come in conchiglia murmure di mare.
O squillo acuto, o spirito possente,
che passi in alto e gridi, che ti segua!
ma questo è il Fine, è l'Oceano, il Niente...
e il canto passa ed oltre noi dilegua. -
V
E così, piange, poi che giunse anelo:
piange dall'occhio nero come morte;
piange dall'occhio azzurro come cielo.
Ché si fa sempre (tale è la sua sorte)
nell'occhio nero lo sperar, più vano;
nell'occhio azzurro il desiar, più forte.
Egli ode belve fremere lontano,
egli ode forze incognite, incessanti,
passargli a fronte nell'immenso piano,
come trotto di mandre d'elefanti.
VI
In tanto nell'Epiro aspra e montana
filano le sue vergini sorelle
pel dolce Assente la milesia lana.
A tarda notte, tra le industri ancelle,
torcono il fuso con le ceree dita;
e il vento passa e passano le stelle.
Olympiàs in un sogno smarrita
ascolta il lungo favellìo d'un fonte,
ascolta nella cava ombra infinita
le grandi quercie bisbigliar sul monte.
G. Pascoli, Alexandros
10 giugno, parte III
Author: Monsieur Henri /Il sole sta tramontando. Alessandro chiude gli occhi, morendo con il Sole che è il suo compagno.
Più di duemila anni fa la terra si sarebbe stravolta, e l'aquila sarebbe ascesa al cielo portando con sé una nuova stella, più di duemila anni fa Orione sarebbe di nuovo apparso nel cielo, lui che, come Alessandro, era tramontato.
No, forse lui non avrebbe voluto che io mi deprimessi e che ora sentissi così freddo... ma per la prima volta mi chiedo se lui... se lui avrebbe voluto che una come me parlasse di lui. Lo so, non ha ragioni d'essere, è una mia para. Ma sarei degna di lui? Le mie mani possono creare e riscoprire cose degne di lui? O forse...?
Lo so, i miei discorsi non hanno filo logico. E forse è giusto così. In momenti come questi non so proprio se pensare sia la cosa migliore da fare. Sento la medaglietta premere sul petto, e mi illudo che lui sia qui... Ci sono molti modi di amare, non è venerazione, no. E' amare qualcuno che senti ti protegge, anche se mai sentirai la sua voce o mai lo vedrai. Mi protegge? Beh, da tutti i casi del destino potrebbe essere, devo appigliarmi a questo.
E' difficile essere degni del Re del Mondo, ma ancora più difficile è esser degni di Alessandro. Chissà cosa direbbe quando io lo chiamo il mio Alessandro. Chissà cosa direbbe quando lo abbrevio con "Alle". Chissà cosa direbbe per mille e mille cose.
Ma forse per una cosa sarebbe fiero. Che il suo nome viva ancora, e che ci sia una persona, almeno una, che pianga ancora per la sua morte.
Perché ora che il sole svanisce, ora anche lui lentamente se ne va... è come se lo sentissi scivolare lontano da me... Alessandro è Orione, il sole normale lo acceca, lo distrugge, ma come Orione, forse adesso sta illuminando un'altra parte del mondo, dove forse c'è un'altra ragazza pronta a salutarlo. E come Orione domani ritornerà nel mio cielo, e splenderà più che l'aurora.
Philò se, Alèxandre... philò se...
10 giugno, parte II
Author: Monsieur Henri /
Ecco, appunto... ve l'avevo detto che sarei tornata su queste pagine? Il concetto di base è non pensare. Ma non sempre ci si riesce, soprattutto quando stai preparando un esame e non hai assolutamente voglia di farlo. Perciò, per caso, entri nel bar per prenderti un caffé e per caso apri la tua tesi, di nuovo, perché è come una voce che ti chiama, e non puoi fare a meno di ascoltarla.
Ed è una voce che parla di tristezza, di un dolore sordo e lungo, forse non abbastanza per le lacrime ma nemmeno per il sorriso. E ti trovi a chiedere perché nemmeno stanotte tu lo abbia sognato, e se c'è qualcuno, in questo mondo, che come te ricorda questo giorno. Devo dire che non tutto ciò che mi è stato detto per questa giornata mi ha fatto piacere, anche se so che non sono parole dette con cattiveria, anzi, però è uno stato un po' così, incerto, la testa da un'altra parte, il pensiero perso chissà dove in Babilonia.
Sì, non è stato come per Henri. Allora era un dolore forte, ma subitaneo. Un dolore che ti faceva piangere perché altro non potevi fare, e che ti faceva alzare gli occhi verso il cielo per sperare di vederlo proteggerti. Ma ora è diverso... è un dolore silenzioso e opprimente, che ti serpeggia nell'animo, che ti fa dire 'nemmeno la tomba è rimasta', una sensazione più dolente che dolorosa. Non lo so spiegare... Vorrei, ma non ci riesco...
Tolomeo, avvicinatosi a lui, chiese: “Alessandro, a chi lasci il tuo regno?”. Rispose: “A colui che, forte, voglia salvare e completare la mia opera”. Appena ebbe detto queste cose, subito discese una grande nebbia dal cielo e fu buio. Comparve una grande stella, e con lei una grande aquila, che cadevano dal cielo verso il mare, e la statua in bronzo di Zeus, che si trovava a Babilonia, si mosse. La stella, di nuovo, risalì verso il cielo e l’aquila con lei, trasportando un’altra stella splendente. Quando la stella scomparve nel cielo, subito anche Alessandro chiuse gli occhi.
Romanzo di Alessandro
10 giugno, parte I
Author: Monsieur Henri /E' scoccata la mezzanotte del 10 giugno. Tanti, troppi, o troppo pochi anni fa moriva a Babilonia Alessandro. Non starò qui a dire come, quando, perché, ne a fare elogi. Tanto sapete tutti benissimo quello che direi. Non credo che oggi sarà l'unico post della giornata... è strano, è come se per il momento non me ne fossi accorta ancora... forse quando tramonterà il sole, allora sì che sarà il momento...
Eppure ieri, mentre tornavo dalla partita, una canzone mi è uscita dalle labbra, una canzone dei Miserabili, ma modificata per un piccolo particolare, l'uso di "you" al posto di "he". E mi sono accorta che mai canzone fu più vera per noi due...
On my own
Pretending you're beside me
All alone
I walk with you 'til morning
Without you, I feel your arms around me
And when I lose my way, I close my eyes and you have found me.
In the rain
The pavement shines like silver
All the lights are misty in the river
In the darkness, the trees are full of starlight
And all I see is you and me forever and forever
And I know it's only in my mind
That I'm talking to myself and not to you
And although I know that you are blind
Still I say there's a way for us
I love you
But when the night is over
You are gone
The river's just a river
Without you, the world around me changes
The trees are bare and everywhere the streets are full of strangers
I love you
But every day I'm lonely
All my life I've only been pretending
Without me, your world will go on turning
The world is full of happiness that I have never known
I love you
I love you
I love you...
But only on my own...
Strano... avrei pensato di fare un post diverso... ma per il momento è così che va...
Riflessioni notturne dopo la Festa...
Author: Monsieur Henri /E' bello dimenticare molte cose, molta noia, molti problemi, solo seduti ad un tavolo a bere assenzio e a sentirsi chiamare Cittadino Max, a chiamare qualcun altro Cittadino Billy; è bello correre sulla moto dopo 6 anni che avevo giurato di non metterci più piede, solo per il gusto di dire a Patric "ma va' a quel paese, io sono rinata dalle ceneri in cui mi avevi gettato"; è bello sentirsi contendere tra due ragazzi che si litigano quasi il permesso di portarti a casa; è bello ridere per nulla, e discutere di Star Trek, mentre intanto messaggi alacremente con Ele che sta guardando i Cavalieri dello Zodiaco; è bello arrivare a casa e non trovare la fessura della porta, e accorgerti che non solo non hai il pigiama, ma hai la felpa completamente lercia, tra crema di wiskey e simili; è bello aspettare che spiova guardando una fiamma da tempo persa, notando che "no, non ha più i capelli da pseudo-Henri, ma è pur sempre lui..."; è bello ricevere un messaggio insperato; è bella la pioggia, anche se disturba, ed è bella persino quest'aula di computer, perché è in momenti come questi, ed è per momenti come questi che il Collegio è vivo, e ha compiuto la sua missione.
Grazie a tutti, grazie ai vecchi amici, grazie ai nuovi, a quel piccolo tavolo defilato, ai miei accompagnatori, alle mie amiche; grazie ai fan del Professor Franchi, che mi divertono un sacco; grazie a questi piccoli momenti che fanno di una gabbia di matti il Collegio Superiore.
"Non siete voi ad essere superiori, è il Collegio che lo è", diceva una volta il vecchio direttore. E io ora rispondo così: "Il Collegio è superiore proprio perché noi siamo superiori, e non per talento, bravura, intelletto o simili cavolate. No. Perché sappiamo abbandonare gli studi per un momento senza morsi di coscienza e bere uno, due, tre bicchieri ricordandoci che l'essere umani, e l'essere uniti, è la cosa più importante del mondo.
Il Principe Andréj se n'è andato per sempre...
Author: Monsieur Henri /
So che aveva 90 anni. So che probabilmente nessuno, soprattutto quelli della mia generazione, hanno mai sentito parlare di lui. E so tutti i difetti che aveva.
Ma Mel Ferrer è stato uno dei miei attori preferiti per tantissimo tempo, sin da quando guardavo I Cavalieri della Tavola Rotonda, in cui faceva un Re Artù che per me rimarrà sempre il vero e solo Re Artù. E mi ricordo ancora quando, guardando Guerra e Pace, improvvisamente, riconobbi nella figura del Principe Andréj quello stesso viso. E fu una specie di gioia! E poi in Scaramouche, in Lili, nella Caduta dell'Impero Romano...
Ma Re Artù e il Principe Andréj furono i miei grandi miti grazie anche e soprattutto a lui. Se lessi Tolstoj a 13 anni fu grazie a lui. Se per me ogni immagine di quel libro poteva cambiare, ma non la sua... beh, è grazie a lui.
So che non era un grandissimo attore, ma pochi momenti mi fanno piangere come la morte del Principe Andréj o di Artù, che dice a Lancillotto di riferire a Ginevra solo due parole "perdono e amore"... So tutto.
Ma so anche che per quella bambina era meraviglioso, e so che non sono finte le mie lacrime ora, ora che è morto, lui, uno dei miei primi amori... e sento freddo, e vuoto...
Però una cosa è certa... che mi mancherai, Mel! E che ti devo moltissimo, per tutto quello che mi hai fatto conoscere ed apprezzare. E so anche che non ti dimenticherò mai, solo ora piangerò un po' di più per la morte di Andréj, perché l'unico Andréj che abbia conosciuto se n'è andato per sempre.
Grazie per tutto. Grazie per avermi fatto sognare.
Giochino...
Author: Monsieur Henri /Questo l'ho trovato nel blog della mia cantante preferita, nonché Isabel!! :D
Un personaggio manga: André
Un personaggio dei cartoni animati : Lady Oscar
Un personaggio Disney: Principe Filippo (Bella addormentata nel bosco)
Un personaggio delle fiabe: Raperonzolo
Un libro: I Miserabili
Una canzone: Empty chairs at empty tables (Les Misérables)
Un film: Cyrano de Bergerac
Un genere musicale: Opera
Un periodo storico: Grecia classica
Un Numero: 9
Un regista: Visconti
Un personaggio storico: Alessandro il Grande
Un personaggio di un mito: Pentesilea
Un organo: Cuore
Una parte del corpo: Mani
Un sentimento: Amicizia
Una parola: Sfiga
Un emozione: Esaltazione per un sogno
Una lettera dell'alfabeto: T
Una festa: Mio compleanno :P
Una città: Parigi
Una bevanda: Vino (Brachetto d'Aqui)
Una verdura: Finocchio
Una pietra: Diamante
Uno sport: Scherma
Un peccato: Lussuria
Un insetto: Ragno
Un animale: gatto
Un frutto: Albicocca
Un suono: La macchina che pulisce la strada (lo so... è molto intelligente, ma io lo adoro!!)
Un odore: Benzina
Un sapore: La crema
Un cibo: Pasta
Un animale marino: Stella marina
Uno strumento musicale: Pianoforte
Un albero: Cipresso
Una materia scolastica: Greco
Un elemento: Fuoco
Un oggetto: Medaglietta
Un evento atmosferico: SoleSoleSoleSole
Un arnese: Martello
Un liquido: il sangue vale?
Un materiale: Marmo
Un pianeta: Marte
Un Uccello: Aquila
Un fiore: Rosa bianca
un articolo di arredamento: Letto a baldacchino
Una direzione: Seconda stella a destra, poi dritto fino al mattino
Un mese: Agosto
Un ora del giorno: L'una di notte
Un giorno della settimana: venerdì
Ringraziamento speciale
Author: Monsieur Henri /"In tutti questi anni, Alain, non ho mai chiesto a madamigella Oscar di che colore preferisse le rose..."
"Non lo so. Ma André avrebbe sicuramente detto... le rose bianche..."
In memoria del cartone che mi ha cambiata, che ha fatto di me quel che sono, che mi ha dato così tanto in cambio di così poco, che mi ha fatto capire cosa volesse dire sognare e che per la prima volta mi ha dato la voglia di scrivere.
Sembra una cretinata, forse lo è, ma non per me... in quel cartone ci sono frammenti di me in ogni scena, e in me ci sono frammenti di quel cartone. Gli anni passano, ma è sempre come la prima volta. E Oscar è morta di nuovo, ma la magia si è ripetuta, perché io ho pianto di nuovo, e di nuovo la fiamma ha ripreso a splendere. Grazie, Ikeda... grazie per avermi tenuto compagnia nei miei orribili dodici anni, e grazie per tenermela sempre, ogni volta...
Grazie André e grazie soprattutto Oscar. Se non ci fossi stata tu, dubito che io ora sarei quella che sono.
Voglio del tempo!!
Author: Monsieur Henri /Troppe idee... troppa voglia di scrivere... e non il tempo sufficiente. Ho almeno due idee per due racconti, ma non ho mai la forza di prendere in mano la penna, o il computer e mettermi veramente a scrivere. Ci vuole un'altra notte come quella passata, ci vuole qualcosa di particolare... Un segno, un momento particolare. Ci vuole dire basta a questi esami inutili, ci vuole dire basta al correre dietro al tempo!
Voglio che finisca quest'anno accademico, mi sono rotta le scatole di fare cose che non mi servono... Dante non c'entra niente con il greco o con il latino, volete capirlo??
L'Università non è un granché, lo ammetto. Questa specialistica è per stacanovisti e non dà molta soddisfazione, di esami veri e utili ce ne saranno 3, e tutti sono 5 crediti, ma non vi sembra di esservi bevuti il cervello? Se è specialistica, ma fateci specializzare, fatemi tradurre, fatemi lavorare sulle mie cose...
E datemi il tempo (e la forza) di scrivere! Mi piace troppo, non toglietemelo!!
Beh... ecco... sono quasi le 11 di sera, e un tempo avrei scritto... ora invece torno a studiare.
Buonanotte.
Idea Folle di una Mente Folle
Author: Monsieur Henri /Mi è stato detto che il Blog langue, proprio oggi che avevo intenzione comunque di scrivere qualcosina! E quel qualcosina è un'idea folle che mi sono messa in testa.
Da una parte spero che sia come quelle tante idee folli che mi vengono ogni tanto e che passano, dall'altra spero di no. Perché questa idea folle si chiama Accademia di Musical.
Lo so... So cosa diranno in molti... Che mi porterebbe via un sacco di tempo, che non servirebbe a niente eccetera eccetera... E vi do assolutamente ragione. Ma è una cosa che desidero! Tutte le mie propensioni artistiche sono state periodicamente cassate dai miei, se scrivo un racconto mia madre lo corregge, venire ai miei saggi di musica sembrava più un dolore che altro, per non parlare dei saggi di danza, mi hanno sempre messo in testa che sarei stata stonata perché mio padre lo è, quando recitavo mi criticavano e basta perché dicevano che avevo la voce a singhiozzi, e simili amenità varie. Ebbene, mi sono veramente ROTTA! Insomma! Mi correggete i racconti come se fossero un compito in classe? Bene, una mia poesia è pubblicata.
E ora voglio provare questa audizione. Non so assolutamente cosa farò, non so nemmeno se alla fine la farò, soprattutto per paura, quella stessa paura che mi è stata inculcata da quando ero piccola che mi fa abbassare la voce persino quando si canta "Buon compleanno" perché sicuramente stonerò. Bene, ho fatto scaricare all'Ele le basi su cui cantare.
Ripeto, non so se lo farò alla fine. Ma mi piace pensare di pensarci. E se anche non fosse, almeno ho finalmente desiderato fare qualcosa di artistico, senza che si dica che ho altre priorità nella vita! Mi piace, che cavolo!! Mi piace troppo!!
E lasciatemi divertire!!
Destino del Sogno
Author: Monsieur Henri /Un'altra pagina si è aperta, nel grande Libro Rosso dai segni d'oro. Un'altra pagina, e non me la sarei certo aspettata. Un mesetto fa avevo deciso di partecipare ad un concorso poetico, più che altro perché mi piaceva il titolo, Il Sogno: bisognava mandare 1-3 poesie con questo tema, e io l'ho fatta, la prima parlava di Alessandro, la seconda di Lucrezia, e la terza di me. Ripeto, io non le so scrivere le poesie, mi trovo meglio con la prosa, quindi le avevo fatte più che altro così, per divertimento.
E oggi, mentre sono sul treno, guardo la posta... e c'è questo messaggio dalla Casa Editrice: "scriviamo per informarla che il suo testo dal titolo “Specchio” è stato selezionato per l’antologia IL SOGNO. I grandi temi della poesia. Il volume che uscirà per la fine di maggio sarà presentato in occasione di un aperitivo letterario in casa editrice".
La mia prima reazione, lo ammetto, è stata controllare che fosse indirizzata a me.
Ma poi ho realizzato... e ho realizzato un'altra cosa. Più che il fatto stesso di vincere, più il fatto stesso di pubblicare... è il fatto che la poesia in questione sia quella su Alessandro.
Illusa? Sognatrice? Creatrice di castelli per aria?
Chi lo sa.
Ma io so solo una cosa... che ci sono due personaggi per cui avrei voluto vincere un premio del genere, e uno di loro è Alessandro. Ed è successo. Ancora una volta, il Re del Mondo è stato con me, ha parlato con me, ha parlato attraverso me. E' una sensazione che dà una pace assoluta, che ti fa sentire piena di esaltazione. E' qualcosa che auguro a tutti, perché quanto vi dà è qualcosa che invano cercherò di spiegare, ed è per questo che non lo farò.
Ma certo è che, quando ho letto quel messaggio, ho guardato il cielo piovoso e ho sorriso. E Lui era lì, l'ho sentito.
Tra Sirene e uccellini che cantano...
Author: Monsieur Henri /
Sono le 4 di mattina. Sento gli uccellini già cantare, mentre credo sia ancora troppo presto per l'alba. Non sono sveglia perché sia arrabbiata o altro, anche se ammetto che questa serata non è stata proprio la più serena di tutta la mia vita. Dopo aver letto una cosa che era stata detta contro il mio modo di scrivere, anche se, spero, in maniera ironica (ok, non solo spero, ora ne sono quasi sicura, ma diciamo che sul momento non mi era sembrata così pacifica), avevo in mente di scrivere un bello sfogo qui su come ci siano momenti in cui vorrei mandare all'aria tutto quello che scrivo, e smettere di farlo.
Sì, ci sono quei momenti. Per esempio quando non ricevi mai un incentivo dai tuoi, quando, se fai leggere un racconto a tua mamma, lei... te lo corregge... come se fosse un compito in classe, per esempio ho avuto voglia di smettere quando sentivo criticare non tanto il mio modo di scrivere, ma il fatto che scrivessi di solo poche cose e fisse. E' vero, ammetto i miei limiti. Ma se io mi diverto scrivendo di Alessandro, di Henri, di Cesare, c'è qualche cosa di male? E poi non credo che, come dice mia madre, scrivere di cose antiche sia ignorare che cosa sia il presente.
Io e Ele abbiamo scritto insieme la nostra creatura, Riya', che si svolgeva nel 1183, ma erano trattati temi come l'Universalità, la pace, l'idea di Gerusalemme come città libera per tutti... se non è attualità questa... Magari la forma è diversa, va bene. Ma non chiedetemi di scrivere in altri modi rispetto a questo.
Bene, ero decisa a scrivere un intero post di lagne, quando, nel momento in cui ho cacciato Ele a letto (tipo alle 2.45), ho riaperto un racconto che avevo iniziato mesi fa. Si trattava del 4° capitolo di una mini saga sulla Macedonia, di cui ho parlato sotto. Ho voluto ricordare i posti che ho visto raccontando per ognuno un pezzo della vita di Tessalonica, sorellastra di Alessandro, che, secondo la leggenda, si trasformò in sirena dopo aver strappato l'acqua della vita a suo fratello, e ancora oggi vive nell'Egeo e chiede ai naviganti se Alessandro vive, e bisogna sempre dire "Vive e Regna".
Questa storia mia ha commosso, e allora sono nati quattro capitoli: prima Dodona, con la grande Quercia, poi Ege, con il tumulo di Filippo, poi Dione, sotto l'Olimpo, e infine Pella. La storia ovviamente è tutta fantasia, ma ho voluto mettere in scena questa principessa triste, la Principessa Reietta, che non può amare nessuno e che nessuno ama, perché troppo diversa, e perché conosce il futuro, come assillata dai fantasmi che, nella sua mente, le chiedono sempre se Alessandro vive e regna.
Ero arrivata al quarto capitolo, poi avevo mollato, in testa avevo già le idee ma mancava qualcosa...
E quel qualcosa forse era il vero ricordo di quel posto, di quella commozione che ho provato... qualcosa che solo di notte, quando non c'è alcun suono, riesci a trovare. E Tessalonica ha ripreso vita, un'ultima volta. E' strano, mi sento un po' triste, perché è una saga che finisce, ma sono anche serena, sto sorridendo, credetemi: perché Tessalonica è ancora viva, e ci parla, basta solo saperla ascoltare.
Sono contenta di aver finito quel racconto, e di averlo finito in quel modo. Forse per un po' ci sarà un momento di pausa dallo scrivere, anche se ho in mente una cosa o due... Sono contenta anche perché ho ritrovato il gusto di scrivere fino a queste ore impossibili, protetta solo dalla mia gatta e dal ricordo di quei giorni.
Sì, io amo scrivere, anche se molte cose che scrivo non verranno mai lette o comprese fino in fondo, lo amo perché è vivere in posti e in luoghi in cui non ho mai vissuto, è poter parlare con i grandi senza paura di essere piccoli. E' semplicemente... la magia del creare.
Buonanotte, forse andrò a dormire, forse no... mi piacerebbe stare sveglia, ma non a scrivere. Lasciamo Tessalonica tuffarsi nel mare. Lasciamola libera, è la cosa giusta ora...
Magia!
Author: Monsieur Henri /La plus perdue de toutes les journées est celle où l'on n'a pas ri. Chamfort
Il Raduno è finito. Molte cose sono cambiate rispetto all'anno scorso, amicizie molto più forti, anzi, fortissime, paure, ansie, gioia... Ricordo che l'anno scorso, quando tornai, non riuscivo a fare niente perché ero troppo eccitata. Questa volta è diverso: questa volta non riesco a fare niente perché sono troppo triste. Triste che sia tutto finito, e insieme "rêveure", sognante, perché solo con due termini indicherei quel che è stato questo raduno: Sogno e Magia.
E' stato Magia che gente che aveva avuto anche problemi tra di loro, gente che aveva litigato, gente che si sentiva insultata da altri improvvisamente dimenticasse tutto questo, mandasse tutto al diavolo pensando che era molto più importante quel fuoco da campo, quella partita di Munchkin, quelle torture a noi Arpie. E' stato Magia prendere tutti gli accenti di tutta Italia perché troppo si parlava, senza sosta, con un continuo caciare che era gioia, vita, energia. E' stato Magia giocare a Battlelore, e poi a freesbee, e poi a pallavolo, fare gli idioti con le margherite, bere come degli alcolisti anonimi per poi massacrare di botte Ele con il pulcino di Dani.
Mostrare la maglietta degli Sfigati - o del TN a scelta -, mostrare quella dell'Agon, e sempre con la spilla adorata, e rotolare sempre nell'erba, per salvare la palla, perché di massacrano trascinandoti per i piedi, questo è qualcosa che solo chi l'ha provato, e l'ha provato con VERI amici, può comprendere.
Ci sono mille cose da raccontare, la festa a sorpresa per il Boss, la torta preparata nonostante a quei maschi odiosi non andasse bene un solo nostro movimento, le discussioni sull'Agon (e sarei una presuntuosa a non ammettere che certi commenti mi abbiano fatto molto piacere, in particolare quelli di Dani e di Daemor, anzi, soprattutto quello di Daemor per vari motivi), l'alcol (l'idromele di Cri), e poi il parco del giorno dopo, con le paperelle, i coniglietti, i pavoni caciaroni, il tutto innaffiato da quella piadina pesantissima, i bicchierini offerti da Dani, l'ombra, il sole, il conoscere gente nuova, come la Roby, la Tiziana, la Viola, la serata da Depresse Metalmeccaniche, e poi ancora i viaggi come trottole con il Boss e Dany a prendere la Romy e Gruumsh in una Punto Verde calda bollente, il fuoco con le canzoni dei cartoni, e poi l'interminabile partita a Munchkin mentre le misere ore di sonno cominciavano a farsi sentire, il mattino con il mascheramento da vampire e una giornata che è fuggita, gli ultimi saluti, le lacrime trattenute e le lacrime versate... troppe cose, ma ognuna di loro è così tremendamente presente in me!
Mi addormento sentendo ancora Dora che insulta giocosamente Ele, la quale cerca di infettarci con la sua Coccolosità Radioattiva, mi sveglio sentendo ancora gli uccellini che sembravano dirci "ma quando cavolo andrete a dormire?", e poi faccio ancora colazione con il mascarpone di Luca, e ancora assaporo il sole guardando gli artisti della Torre - Rache, Roby e Tiziana - produrre disegni su disegni, mentre Ste mostra Battlelore ad un Will che mai così avevo visto, poi corro in macchina con il grandissimo Dani cercando di tener sveglio il Boss poveretto, e poi si canta ancora con Viola, cercando di sfuggire dal trio malefico Marco-Fra-Cri a cui voglio un mondo di bene...
... e si ricomincia con gli insulti ad Ele, e Picci, e io e Dora che singhiozziamo sulla nostra essenza di "cessi da fabbrica di pattume", mentre intanto sorrido e insieme ho le lacrime agli occhi, perché il Sogno esiste, ed è aver amici come voi.
Grazie a tutti, a tutti quelli che c'erano e che non c'erano, grazie perché mi sento a casa, mi sento ascoltata, mi sento apprezzata. Grazie a tutti per aver dimenticato i vari problemi, anzi, averli superati (basta parlare, ma lo capiamo sempre troppo tardi...), grazie alla Torre con le sue basi, il suo cemento e i suoi mattoni.
Eppure ci sono ringraziamenti speciali, in ordine assolutamente a caso.
A Dani, perché è stato bravissimo, si è fatto in mille ed è una persona d'oro, con cui vorrei passare un sacco di tempo.
A Marco, perché è Marco, semplicemente, ed è coccoloso anche se non lo vuole ammettere.
A Fra, perché è Fra, il mostro sadico senza cui sarebbe tutto una noia mostruosa.
A Ste, perché è il mio calimonesco master, e, come dicevamo "non esiste un raduno, se non c'è Ste circondato di donne".
A Daemor, perché mi ha dato una grande lezione.
A Cri, perché è un mito, pronto a ammettere le proprie mancanze ma sempre un grande.
A Mordoth, perché sinceramente non l'avevo mai visto così partecipe e parte integrante.
A Will, perché non mi fa più paura, anzi, è un grandissimo uomo, e sono fiera di conoscerlo.
E poi...
a Dora ed Ele, semplicemente perché sono loro, le Arpie, le mie grandissime amiche, quelle con cui poter discutere di ogni cosa, poter ridere, insultarci, farci del male, ma tutto con una gioia che non è umana, noi Alcoliste anonime, Metalmeccaniche, Sfigate, Perfidia&Demenza&Coccolosità perché è così che deve andare, è perfetto, e ogni giorno ringrazio Dio di avervi fatte venire a me.
E infine, last but not least, al Boss, perché è cambiato moltissimo in questo periodo, è umano, è un amico, un grandissimo amico, e gli voglio un gran bene, lo sento a metà tra un fratello e un boss, un uomo che ha creato tutto questo, a cui non sarò mai abbastanza riconoscente per tutto quanto, ma anche per avermi permesso di conoscerlo almeno un po'.
Grazie, vi voglio un bene dell'anima!
Alla mia Isabel...
Author: Monsieur Henri /Bravissima, Isabel!! Altro non so dire, il coraggio che hai e che hai avuto è stato premiato, hai visto? Le tre moschettiere hanno trionfato, ma se non ci fosse stato il polo centrale, che sei tu, non saremmo arrivate a nulla, anzi, meglio, non saresti arrivata a nulla.
Sei stata fantastica, Isabel, veramente fantastica!
Mi autocito dalla mia pièce teatrale, scusa se pecco d'orgoglio, ma è stata la prima cosa che mi è venuta in mente:
Constance: i sogni non esistono più.
Cècile: non è vero, i sogni esistono. Basta crederci e prenderli per mano.
Ricordati per sempre questa serata, Isabel.
La tua Catrin
...
Author: Monsieur Henri /C'è qualcosa da dire? Qualcosa da commentare? So solo che provo disgusto, sono scioccata da questa cosa, mi fanno orrore e ribrezzo, anzi, peggio, mi fanno pietà... non si meritano altro... Vai, plebe, ti meritavi tutto questo... l'hai scelto tu, tu l'hai voluto... tienilo... altro non posso dire...
Cortigiani, vil razza dannata...
Author: Monsieur Henri /Se amate un cantante, e non dico "amate" nel senso più generale del termine, dico "amate" nel senso vero e proprio, non c'è momento più bello di vederlo cantare, sul palco, splendente di luce, come un sogno che non vorreste mai veder finire. E c'è un altro momento per cui vivete, è il leggere con frenesia i programmi dell'anno dopo sperando che il suo nome ricompaia, sperando che la sua figura ritorni a splendere come il sogno che è.
Ma ci sono momenti in cui i sogni vengono distrutti da qualcuno, vengono rovinati da chi è troppo invidioso, o troppo stupido, o troppo meschino per credere ai sogni.
Accadde questo, nel lontano 28 febbraio dell'anno 2000. Massimo era lì, che cantava nell'Elisir d'Amore, e io ero lì, pronta per lui, un sogno che si faceva realtà... e quelle creature (non oso chiamarli altrimenti, sarebbe fare loro un complimento) che si chiamano anche melomani hanno cominciato a fischiare, a proibire gli applausi, e solo perché erano prevenuti nei confronti della produzione. Cosa successe? Successe che passai tutta l'opera a piangere, perché non credevo possibile che la gente potesse essere così meschina, e solo perché così era stato scritto, perché così dovevano fare!! Una rabbia senza paragoni, un dolore che non era umano, delusione, perché tra quelle persone c'era anche gente che conoscevo, che stimavo... ma quella meschinità mi aveva fatto così male... troppo...
E poi arrivò l'era Abbado. Non che sia stata una cosa negativa, anzi! Le opere sono migliorate, in qualche modo: c'è stata più attenzione, se si vuole... ma il problema è che qualunque cosa Abbado approvi va benissimo, che i cantanti siano stonati, che la regia sia folle, che il coro stoni, che l'orchestra vada insieme... qualunque cosa va bene, qualunque!!
Se ci fosse stato Abbado dietro quell'Elisir, che pure da solo andava benissimo, sarebbe stato il grande successo, il teatro sarebbe esploso... ma solo perché non c'era Abbado è stato fischiato, o, peggio, è stato impedito l'applauso. Non è giusto, non è assolutamente giusto! Li disprezzo, mi fanno schifo...
E anche ieri sera, al Fidelio, il tenore/baritono ha stonato, l'orchestra non è andata a tempo, a volte i cantanti non andavano insieme, e se qualcun altro avesse messo delle ghigliottine in una scenografia così, sarebbe tutto stato fischiato, tutto!!!
Invece trionfo, e fiori sul palco, e mezzi svenimenti, donne pellicciose che sbavavano al pensiero che ci fosse Abbado...
... e a me veniva una rabbia, ricordavo quel giorno di otto anni fa, ricordavo le lacrime, ricordavo la rabbia, la ricorderò per sempre, come se fosse marchiata nel mio cuore, che sanguinava, che sanguina... Cortigiani, non vi disprezzerò mai abbastanza... siete schiavi, e come schiavi finirete...
